Carte da Gioco

Le carte da gioco continuano ad evolversi e mutare anche se in nessun caso vengono stravolte le logiche che ne regolano la struttura. Nel corso del XV secolo le carte mutarono per rappresentare le famiglie reali europee ed i loro vassalli. Originariamente le figure furono il “re”, il “cavaliere”, “il vassallo”; poi fu introdotta la regina che nei mazzi tedeschi addirittura rimpiazzò il re nei due semi di maggior valore. Nei primi giochi i re erano considerati la carta di maggior valore senza nessuna eccezione, ma già a partire dalla fine del XV secolo si iniziò a dare un significato speciale alla carta nominalmente di valore minore, che da questo momento verrà chiamato asso. Tra il Cinquecento e il Settecento cominciarono ad apparire i primi manuali che fissavano le regole dei vari giochi di carte. A partire dal XIX secolo iniziarono a comparire le indicazioni del valore delle carte sui bordi, per permettere al giocatore di tenere le carte ravvicinate a ventaglio con una sola mano. L’innovazione successiva fu quella di disegnare le figure in modo simmetrico ovvero “a due teste” così da non costringere il giocatore a girare la carta dando indicazione all’avversario delle carte che si possedevano. La matta o jolly, chiamata joker in inglese, fu una creazione solo per il gioco alsaziano dell’ Euchre e si diffuse assieme al poker, dove però oggi non viene più usata. Nonostante la somiglianza con il pazzo dei tarocchi non c’è nessuna prova storica di qualsivoglia correlazione.

La storia recente ci dice che i giochi di carte attualmente più diffusi sono anche i più recenti. Il poker nacque nel 1829 negli Stati Uniti, il Bridge si sviluppò tra fine ‘800 e gli anni 20, il baccarà nella prima metà dell’ottocento, la Canasta fù inventata a Montevideo durante la seconda guerra mondiale e la scala quaranta iniziò la sua diffusione dall’Ungheria nel primo dopoguerra. I giochi tradizionali italiani hanno di solito origini più lontane ma la loro forma attuale ha ben poco a che vedere con quella originale: Barrica e Primavera risalirebbero al XVI secolo, la Scopa e la Briscola non vanno più in la dell’inizio 1800, il Tresette sarebbe nato agli inizi del 1700 ed il Settemezzo intorno al 1890.