Provenzano

Mimmo-Provenzano

Come ogni artista di valore sa che per, realizzare bene le proprie fantasie, occorre prima aver padroneggiato i fondamentali. Si chiama Cosimo (Mimmo) Provenzano, classe 1968, pugliese di Maglie, ed ha approfondito le forme fondamentali prima di avventurarsi in varianti danaidi, giustappunto come ogni artigiano coscienzioso. Sulla base di una sua passione per le sculture lignee e stimolato dai casi della vita; sopportato e supportato da moglie e figlie, è approdato nel mondo magico fra arte e artigianato, dove si trovano a loro agio i fumatori di pipa che sono sempre un po’ svitati ma anche persone per bene (chissà perche, ma è acclarato).

Risulta che sia stato ben istruito e indirizzato da gente del mestiere: Sa che la bollitura conta almeno quanto la stagionatura; ha capito che la forma deve essere dedotta dalla venatura; usa poco il tornio, di più la sega a nastro, molto carta vetro e raspa, soprattutto le mani. Colora con aniline, finisce con cera carnauba e non usa stucco. Anche i neofiti ormai sanno che queste sono le procedure corrette, ma lui lo dichiara nero su bianco e le adotta sistematicamente.

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