The Griffin’s

Griffin's

La creatura mitologica nota come «grifone» ha dato il nome a questi sigari premium e viene utilizzato anche come decorazione per la loro band sigaro. Vantando il segno di questa bestia araldica, questi sigari dalla Repubblica dominicana hanno ottenuto grande successo in tutto il mondo. The Griffin si esprime anche nel design moderno degli accessori, sempre connecticut shade grown di varia provenienza, con scarsa influenza aromatica sulle caratteristiche organolettiche.

Partendo dalla linea “classic”, quella col vitolario più ampio del marchio, che offre ben 12 formati diversi, composta ligada sostanzialmente dominicana, a parte le capas che sono quasi sempre connecticut shade grown di varia provenienza, con scarsa influenza aromatica sulle caratteristiche organolettiche, i sigari di questa linea sono spesso evanescenti, molto leggeri, anche se i grandi formati di cepo generoso a volte regalano una buona evoluzione aromatica.

Le linee più interessanti sono invece la “fuerte” e la “maduro”, discretamente strutturate a livello aromatico, entrambe hanno in comune con la linea classic la capa connecticut, una bellissima broadleaf di provenienza USA per la linea Maduro. La particolarità della linea Fuerte invece è quella di avere la tripa interamente composta da ligero autoctono di diverse varietà,che gli conferisce una forza di tutto rispetto per una ligada dominicana. Il vitolario delle due linee è più ridotto rispetto alla linea classic, spicca per qualità il figurado della linea maduro, molto equilibrato e con un’evoluzione eccellente, la linea fuerte invece a parte la forza ben percettibile, sconta la carenza delle altre componenti della tripa con un’evoluzione aromatica abbastanza povera.

Provando le due linee viene naturale una domanda: perchè non “mediare” le caratteristiche delle due ligade per ottenere un prodotto di buona forza e accettabile complessità aromatica? Probabilmente ci hanno pensato anche i maestri ligador, che utilizzano però questo criterio nella preparazione delle “special edition” lanciate sul mercato annualmente, e sempre abbastanza interessanti come qualità, memorabili ad esempio le edizioni XXII e XXV, rispettivamente un double figurado e un robusto oversize; anche le altre edizioni prodotte fino ad oggi (l’ultima è la XXVII) sono sempre state caratterizzate da ottimi blend di tabacco, degni dei grandi marchi del gruppo Oettinger Davidoff.